Il dugongo — noto in Egitto come «arous el-bahr», la sposa del mare — è tornato in primo piano, con avvistamenti segnalati al largo di Marsa Alam e Hurghada. Ecco cosa hanno annunciato le autorità ambientali egiziane e tutto ciò che vale la pena sapere sull’animale dietro la leggenda della sirena.

Cosa ha annunciato il ministero egiziano dell’Ambiente sui dugonghi?

Il 20 settembre l’amministrazione delle aree protette del Mar Rosso ha annunciato che un centro immersioni di Hurghada ha documentato tre dugonghi durante un’escursione in barca vicino all’isola di Magawish. Gli animali sono emersi per respirare e poi sono tornati in acque più profonde, secondo il responsabile delle aree protette.

Guarda bene l’acqua: tre sagome scivolano appena sotto la superficie. Sono dugonghi, e questi fotogrammi vengono dal video girato dalla barca.

Fotogramma del video: tre dugonghi appena sotto la superficie, visti dalla barca.
Fotogramma del video: tre dugonghi appena sotto la superficie, visti dalla barca.
Un altro fotogramma: un dugongo si allontana, con la coda biforcuta visibile sott’acqua.
Un altro fotogramma: un dugongo si allontana, con la coda biforcuta visibile sott’acqua.

Due giorni prima, dei subacquei nella baia di Abu Dabbab, a Marsa Alam, avevano filmato un dugongo mentre si nutriva, risaliva a respirare e si muoveva sul fondale; il filmato si è diffuso rapidamente sui social. Il video qui sotto è stato condiviso dal ministero dell’Ambiente.

Video: ministero egiziano dell’Ambiente, via Facebook.

Che cos’è un dugongo e perché si chiama sposa del mare?

Il dugongo è un grande mammifero marino — l’unico mammifero erbivoro strettamente marino — che si nutre quasi esclusivamente di posidonia. Questa abitudine gli è valsa il nome di «mucca di mare», perché passa la maggior parte della giornata a brucare il fondale.

Un dugongo che bruca la posidonia, con dei remore sul dorso.
Un dugongo che bruca la posidonia, con dei remore sul dorso.

La leggenda della sirena ha un’origine semplice: i marinai di un tempo scorgevano questi animali da lontano, mentre galleggiavano in superficie allattando i piccoli, e li scambiavano per rari esseri semi-umani — fanciulle del mare.

Che aspetto ha un dugongo e come vive?

Il dugongo è un grande mammifero marino lungo circa 2,5-3 metri, con corpo cilindrico, pinne simili a quelle di un delfino e una coda biforcuta, piatta e orizzontale. Può vivere fino a 100 anni.

Primo piano di un dugongo: il muso rivolto verso il basso è fatto per brucare la posidonia sul fondale.
Primo piano di un dugongo: il muso rivolto verso il basso è fatto per brucare la posidonia sul fondale.

Si nutre di posidonia e vive in coppia o in piccoli gruppi. È estremamente lento, mite e innocuo, il che lo rende uno degli animali più tranquilli che si possano incontrare in mare.

Quanti dugonghi vivono nel Mar Rosso egiziano?

Secondo cifre diffuse dalle autorità, circa 32 dugonghi vivono attorno a Marsa Alam e alla riserva di Wadi El Gemal, e tra 82 e 98 lungo l’intera costa occidentale egiziana del Mar Rosso.

Dove si trovano i dugonghi in Egitto?

Circa 95 siti sono noti per i dugonghi, da nord di Hurghada fino a Halayeb. Comprendono la costa di Safaga, Quseir e Marsa Alam, l’area a sud di Ras Banas e le acque di fronte all’area protetta di Elba, in particolare presso Abu Ramad e Halayeb. La baia di Abu Dabbab è il luogo più noto per vederne uno.

Il dugongo è protetto in Egitto?

Sì. Il dugongo è nella lista degli animali più minacciati e la sua caccia è vietata dalla legge, con pene che includono la reclusione e una multa di 50.000 sterline egiziane. Il ministero insiste sull’applicazione della legge sull’ambiente e delle sue decisioni sulla caccia.

Tra gli sforzi di conservazione riportati: la collaborazione delle aree protette del Mar Rosso con le autorità di sicurezza per risalire agli autori delle foto circolate di caccia al dugongo, raccomandazioni per includere le praterie di posidonia nei confini delle aree protette e attività di sensibilizzazione con pescatori e volontari.

Come si chiama il dugongo in Egitto?

Lo stesso animale ha più nomi: dugongo, mucca di mare e «arous el-bahr». Al nord lo si chiama di solito la sposa del mare, mentre al sud si sentono nomi come el-gild, el-ijl ed el-gamal.

Dove vedere un dugongo in modo responsabile?

La baia di Abu Dabbab, a Marsa Alam, è il posto più affidabile in Egitto ed è bassa e calma, quindi chi fa snorkeling vede gli stessi animali dei subacquei. Un avvistamento non è mai garantito — è una possibilità che la baia offre con una reale probabilità, non una promessa. Leggi la nostra guida completa a Marsa Abu Dabbab: dugonghi e tartarughe e la nostra storia sulla mamma dugongo e il suo cucciolo.

Come comportarsi vicino a un dugongo?

  • Mantieni la distanza. Non inseguirlo, metterlo alle strette, circondarlo o toccarlo.
  • Non bloccargli la strada — lascia che scelga dove andare.
  • Niente flash, niente scooter subacquei, niente cibo.
  • Segui il briefing della tua guida. La specie è minacciata e facilmente disturbabile.

Un comportamento calmo e paziente è la cosa giusta da fare — ed è ciò che mantiene un animale timido e protetto disposto a farsi vedere. La settimana ha portato anche notizie di squali balena a Giftun — leggi la storia dello squalo balena.